Chi siamo

logo-camFondato dal dott. Anselmo Previdi, il Centro Aiuti Mondiali (CAM) è un'Associazione di volontari che, negli anni 80 e 90, era tra le più importanti d'Europa e si interessava di far distribuire viveri e medicinali in quattordici paesi del Terzo Mondo. 

I viveri venivano assegnati su richiesta dalla COMUNITA’ EUROPEA, che provvedeva anche al trasporto navale e terrestre fino a destinazione.Le controparti erano, in generale, Missionari per quanto riguardava Sud America, India, Nepal, Bangladesh, oppure Associazioni che seguivano progetti umanitari

In particolare, la controparte in Egitto era il Rotary Club di Cairo Heliopolis,dove sei imprenditori e industriali dedicavano ognuno mezza giornata della loro attività ad organizzare e controllare la distribuzione giornaliera di centomila bicchieri di latte e pacchetti di biscotti agli alunni bisognosi delle scuole elementari del Cairo.

Questo intenso lavoro, che ha portato benefici a tantissime persone, ha cominciato a rallentare quando, diversi anni dopo,la Comunità Europea ha bloccato gli aiuti alimentari, sia per mancanza di fondi sia perché molti paesi (come l’India, per esempio) risultavano aver raggiunto una situazione economica e una certa agiatezza per poter pensare (secondo gli standard di pensiero occidentale) loro stessi ai loro poveri.

Nel 2004 il dott. Previdi viene a mancare, lasciando l’associazione orfana della sua parte più attiva. Passa quindi qualche anno, e il CAM rimane fermo senza trovare concretezze ai tanti progetti.

Con l’avvento della crisi economica, lo sguardo e l’interesse dell’associazione passano piano piano dai Paesi del "terzo mondo" all’Europa. Infatti, nella stessa Italia dilaga una povertà sempre più evidente,con la nascita di nuove tristi realtà: persone che prima potevano contare su una piccola pensione o che avevano un lavoro, ora non arrivano più a fine mese perché i soldi non bastano o perché hanno perso il lavoro per la crisi.

Ci sono poi sempre più famiglie sfrattate e impossibilitate ad accedere adun nuovo contratto, divorziati con famiglia a carico nonostante loro stessi siano in una situazione difficile, extracomunitari venuti per lavorare ma rimasti coinvolti nella crisi, che si adattano a vivere nelle metropolitane, sotto i ponti, in baracche che costruiscono alle pendici di colline boscose negli spazi cittadini.

Ci sono i ragazzi che scappano di casa a causa di situazioni familiari sempre più disfunzionali, alcolisti o drogati che rimangono per strada abbandonati dalle loro stesse famiglie,donne anziane ex badanti dei paesi dell’est senza più lavoro e che ormai vivono chiedendo elemosine, e tanti altri ancora...In questa crisi terribile sostenersi é difficile, e spesso le situazioni sono espressione di disagio estremo.

Sommiamo a queste persone i poveri che conosciamo bene, dai barboni ai mendicanti, e ci accorgeremo che c’è una miriade di gente in difficoltà e che la Caritas e le altre tante associazioni cattoliche o laiche non possono far fronte a tutto.

Siamo allora pronti a tirarci su le maniche, visto che crediamo molto nel lavoro e nell’impegno PERSONALE. Abbiamo quindi trovato un nuovo progetto per il Cam: questo progetto si chiama TETTOPERTUTTI.

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